Siamo immersi nella Quaresima 2026 accompagnati e sostenuti dalla presenza di Maria SS. Nostra madre.
A noi, che con il Rosario di Maria contempliamo i misteri della Vita, Passione, Morte e Risurrezione del Signore, chiediamo di ottenere ciò che contengono e di raggiungere ciò che promettono.
La Quaresima è il tempo favorevole per procedere nel cammino di conversione, a cui siamo incessantemente chiamati, e proprio a tale scopo il Rosario si rivela essere uno strumento prezioso.
In questo mese incontriamo anche il mistero fondante del Rosario: l’Incarnazione, che viene celebrata il 25 marzo in occasione della festa dell’Annunciazione del Signore. Proprio il 28 marzo 1901 Papa Leone XIII ha benedetto la nostra Associazione, riavviata nell’ottobre 1900 da P. Costanzo Becchi.
Questo 125° anniversario sia l’occasione per far memoria, ricordando, ossia facendo passare per il cuore, le motivazioni di fondo che ci portano ad associarci per un atto di amore a Maria, lodandola attraverso l’“Ora di Guardia” e volendo usufruire dei benefici spirituali che l’Associazione offre.
Cari associati, l’itinerario quaresimale, segno sacramentale della nostra conversione, ci aiuti ad affrontare con passo vigoroso il nostro cammino come cristiani discepoli di Cristo che, per essere tali, devono restare alla sequela del divino Maestro, come Maria, di cui vogliamo assumerne la fisionomia nel discepolato. Siamo chiamati ad essere apostoli, con Maria, restando discepoli.
Nel tempo di Quaresima siamo invitati in particolare a meditare sui Misteri Dolorosi, tradizionalmente recitati il martedì e il venerdì, e a calarci nel cuore della Passione di Gesù.
La contemplazione del mistero dell’agonia di Gesù nell’Orto degli Ulivi ci invita alla vigilanza e a fare nostra la preghiera di Gesù: “Non sia fatta la mia, ma la tua volontà. » Un invito, questo, a rinunciare al nostro egoismo, mettendo in pratica il digiuno interiore e affidandoci totalmente al Padre.
Meditando i misteri della Flagellazione e dell’Incoronazione di Spine siamo spinti a guardare il dolore innocente del Signore, interpellandoci sul nostro modo di affrontare le sofferenze ed esortandoci a non fuggire dalla croce, ma ad abbracciarla per amore. Accettando la sofferenza, il Signore ci mostra la via per sviluppare un’autentica compassione, che non rimane un sentimento fine a sé stesso, ma si trasforma in elemosina spirituale verso il prossimo. Infine, i misteri della Salita al Calvario e della Crocifissione costituiscono il culmine dell’Amore di Dio. Meditarli ci aiuta a comprendere la gravità del peccato e la grandezza della Misericordia, preparandoci al Sacramento della Riconciliazione.
Il Rosario può diventare la bussola che orienta anche le altre pratiche quaresimali. A beneficio delle pratiche del digiuno e della sobrietà, la preghiera del Rosario ci aiuta a digiunare dalle parole inutili, dalle lamentele, dalle distrazioni e dal rumore mondano, per fare spazio all’ascolto di Dio.
Per le opere di carità e di servizio, intese come elemosina, la contemplazione del Crocifisso attraverso la meditazione dei Misteri Dolorosi ispira il nostro cuore ad aprirsi verso le sofferenze del prossimo. La preghiera della Vergine Maria ci insegna a fare della nostra vita un dono, un atto di carità concreto e silenzioso, a imitazione di Suo Figlio.
Affidiamo il nostro cammino quaresimale alla Vergine Maria, perché ci insegni a dire il nostro sì al Vangelo e a meditare le parole di Suo Figlio nel nostro cuore, come faceva Lei (cfr. Lc 2,19). Che il Santo Rosario sia la catena dolce e sicura che ci lega a Cristo e alla Sua Pasqua di Risurrezione.
Buon itinerario quaresimale. Invoco su tutti la benedizione del Signore. Regina Sacratissimi Rosarii ora pro nobis!